In mezzo ci stanno il primo cappuccino della giornata, la carbonara fatta al momento, la pizza a cena e l’ultimo cocktail. Dal 2013, sempre la stessa famiglia dietro al bancone.
La cucina resta aperta anche a metà pomeriggio: se arrivi alle 16 e hai fame, si mangia.
Cornetti artigianali che arrivano ancora tiepidi, cappuccino fatto come si deve, spremute vere. Alle otto ci sono i romani che vanno al lavoro; alle nove chi ha dormito qui sopra e scende in ciabatte. Se vieni da lontano e a colazione vuoi uova e bacon, non ti guardiamo storto.
Niente vaschette tenute in caldo. Il guanciale va in padella dopo che hai ordinato, ecco perché a volte aspetti dieci minuti in più. A cento metri dal Colosseo, con il listino di una trattoria di quartiere.
Guanciale, uovo, pecorino, pepe. Nient’altro, e non chiederci la panna.
Mantecata al momento con l’acqua di cottura. Tre ingredienti, zero margine di errore.
Pomodoro, guanciale croccante, pecorino. La versione che si mangia a Roma.
L’antenata di tutte le altre. Quella che ordinano i romani quando vogliono capire com’è la cucina.
Sei uscito dall’Anfiteatro, hai camminato tre ore e hai i piedi a pezzi. Qui trovi tavola calda per chi ha venti minuti e primi romani per chi se la prende comoda. Diccelo quando ordini: se hai il tour alle 14 ce lo ricordiamo.
Pizze rosse, bianche e speciali, secondi alla griglia, hamburger per chi con la pasta ha già dato. Le sale interne sono climatizzate, fuori si sta finché il tempo regge. I gruppi grandi sono benvenuti: basta chiamare prima.
Siamo a cento metri dal Colosseo e non ne approfittiamo. È il motivo per cui le guide ci mandano gente e i romani della zona ci vengono a pranzo tutte le settimane.
Colazione, pranzo, tavola calda, aperitivo, cena, cocktail. Un solo indirizzo dalle otto del mattino alle due di notte, senza quella pausa pomeridiana in cui a Roma non si trova niente.
Alle sei di sera il ristorante si toglie il grembiule e diventa un cocktail bar. Classici fatti bene, bicchieri freddi, musica anni Ottanta a volume da chiacchierata e non da discoteca.
È la parte del locale che frequentano i romani. I turisti sono i benvenuti, ma qui l’ultimo giro lo decide il quartiere.
Dolcecalabria s.r.l. – P.IVA 11279721002 – Via Ostilia 24A | Privacy Policy | Cookie Policy | Powered by Half Pocket